Posts Tagged ‘problemi di coppia’

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Ex: a volte ritornano

marzo 27, 2013

imagedi Noemi Azzurra Barbuto
Ti ha lasciata mesi fa, spezzandoti il cuore. Tu stavi male, lui sembrava impermeabile, come se non gli importasse davvero più nulla di voi due, come se avesse dimenticato tutto il tempo insieme, ciò che sei per lui, i vostri progetti insieme. Forse, presa dal panico, hai persino messo la tua dignità sotto i piedi, cercandolo, chiamandolo, tentando un ultimo gesto disperato. Eppure lui era sempre più deciso, sempre più convinto, e non ti ha risposto più…Alla fine, sei scomparsa anche tu, per andare avanti, per orgoglio, perché ci avevi ormai sbattuto la testa e ti eri rassegnata.
Superata la fase iniziale, la più difficile, quella in cui ti chiudi a casa a piangere tutto il tuo dolore e in cui devi ricominciare a vivere senza di lui le tue giornate e tutta la tua vita, cominci a stare un po’ meglio.
Non ti sembrava possibile, eppure ti senti serena. Esci con le amiche, lavori con più passione, sei corteggiata, puoi gestire liberamente il tuo tempo senza tener conto dell’altro. Le cose vanno bene, magari alla grande, non lo pensi più continuamente, ed ecco che arriva lui.
Sì, ritorna con una scusa banale, ti dice che vorrebbe vederti per qualche futile motivo o perché ha una cosa importante da dirti e vuole farlo di persona.
Ci dichiara il suo immenso amore ed ecco che ci assalgono la paura ed i dubbi. Cosa fare? Abbiamo sofferto tanto per causa sua, lui è stato insensibile al nostro dolore, abbiamo affrontato tutto da sole, e ora cosa vuole? Ci chiediamo se sia tornato perché si è sentito disturbato dalla nostra indifferenza o per amore.
Questi mesi da sole ci hanno cambiate. Siamo diventate più sicure, più consapevoli di noi stesse e di ciò che vogliamo. Esitiamo. Non siamo pronte a ributtarci tra le braccia di chi ci ha abbandonato senza un perché. Non riusciamo più a fidarci di quell’uomo nelle cui mani molto tempo prima abbiamo messo il nostro cuore.
Tocca a noi capire se questo è stato un passaggio fondamentale verso qualcosa di più importante insieme e che ha cambiato entrambi in meglio o se i nostri sentimenti sono ormai cambiati irreversibilmente.
Se, alla fine, si deciderà di tornare insieme, di perdonare lui, allora sarà bene dare nuove basi al rapporto, modificando abitudini non buone. Il nostro peso negoziale adesso è molto più forte all’interno della relazione ed è questo il momento opportuno per fare valere i nostri bisogni e desideri. Possiamo dire a lui cosa ci feriva, cosa non andava bene, cosa vorremmo e chiedergli di venirci incontro. In questo modo avremo reso produttivo e positivo il nostro dolore.
E non dimentichiamoci mai che anche senza di lui siamo state alla grande. Lui, invece, no.

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La fine di un amore: cambiare prospettiva

marzo 1, 2013

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di Noemi Azzurra Barbuto

La fine di una storia d’amore è sempre un evento doloroso, a volte persino drammatico quando coincide con una separazione. Non conta se a prendere la decisione siamo stati noi o sia stata l’altra persona, si soffre comunque e ci si ritrova a dovere affrontare una nuova vita da soli.

Tuttavia, anche un periodo difficile come questo può costituire una formidabile occasione per migliorare se stessi e la propria vita.

Il segreto? Cambiare prospettiva.

Ma come si fa? Basta guardare i lati positivi ed i vantaggi che comporta la ritrovata vita da single, invece di continuare a piangersi addosso dandosi per finiti.

Innanzitutto, di solito, quando si chiude definitivamente una relazione, il periodo immediatamente precedente è stato piuttosto pesante: litigi, insofferenza, delusioni varie e di ogni tipo, che ci hanno fatto rivalutare l’altro. Arriviamo alla fine stanchi, provati, arresi.

Da soli è possibile ricaricare le proprie energie e prendersi maggiore cura di se stessi. Può succedere che ci si senta subito più sereni, allontanandosi, proprio perché la vita insieme era ormai diventata insostenibile.  Piano piano ci si sentirà sempre meglio. Questo non significa che non sentiremo la mancanza dell’altro, ma che tale vuoto può essere colmato in mille modi diversi: uscendo, facendo nuove amicizie, dedicandosi ad una rimessa in forma generale del proprio corpo, cambiando look, buttandosi in un nuovo progetto lavorativo, che ci potrà dare entusiasmo e nuova fiducia in noi stessi.

Dobbiamo sorridere il più possibile e non lasciarci mai sopraffare dalla malinconia. Tale atteggiamento creerà intorno a noi un alone magico e le cose inizieranno ad andare sempre meglio.

Ecco alcuni lati positivi della nuova vita appena intrapresa:

  • non dovrai più avere nulla a che fare con i parenti di lui (o lei) né con i suoi amici;
  • non dovrai più cucinare, stirare, fare la spesa, sistemare la casa, prenderti cura di un’altra persona;
  • non subirai più le sue critiche, le sue lamentele o il suo nervosismo;
  • potrai organizzare le tue giornate come meglio credi;
  • una vita più serena ti renderà più bello/a;
  • non dovrai più dare conto a nessuno dei tuoi acquisti;
  • se ne hai voglia, potrai mangiare un panino davanti alla tv per cena ed uscire a che ora vuoi;
  • potrai dire addio alle domeniche davanti alla tv a guardare la partita;
  • potrai vestirti come ti pare;
  • potrai conoscere nuove persone;
  • potrai sentirti gratificato/a scoprendo di piacere all’altro sesso;
  • raggiungerai nuove consapevolezze e maggiore sicurezza;
  • potrai fare tutto quello a cui avevi rinunciato perché a lui/lei non piaceva;
  • ricomincerai a sentire il batticuore per un’altra persona e capirai che ogni delusione è superabile;
  • non spenderai più soldi in regali per lui/lei;
  • potrai partire con i tuoi amici;
  • potrai fare tutto ciò che prima non ti era concesso;
  • potrai trasferirti fuori se ne hai voglia;
  • intraprendere un nuovo lavoro;
  • rispolverare i tuoi sogni e trasformarli in progetti da realizzare;
  • ritroverai nuove energie vitali;
  • ricomincerai a ridere di gusto dopo quel brutto periodo;
  • potrai frequentare chi vuoi;
  • ritroverai il sorriso e la voglia di fare;

T’innamorerai di nuovo, ma impara dai tuoi errori. Lo sbaglio più grande che tu possa fare sarebbe quello di chiudere il cuore. Una delusione non può farti smettere di credere nell’amore. Dare la tua fiducia è giusto ed indispensabile per costruire qualsiasi tipo di relazione, ma prima fai che sia meritata. Attento/a ai piccoli segnali. Cerca di trovare nell’altro/a tutto ciò che ti è mancato nella tua precedente relazione: tenerezza, o impegno, o senso di responsabilità, o coraggio, o divertimento, o fedeltà. Ma preoccupati che anche il resto non manchi. Hai sofferto, sì, capita a tutti nella vita di credere e di restare delusi, non è tempo perso, e lo capirai. Ciò che sei oggi è il frutto di tutto ciò che hai fatto, il prodotto dei tuoi successi e dei tuoi errori. Non rinnegare mai il passato, quindi, rifiuteresti una parte importante di te. Piuttosto sii grato/a, è il tuo passato che ti ha reso possibile capire cosa vuoi davvero e che ti farà riconoscere la persona giusta.

Non avere paura. Potrà finire, vero. Già lo sai. Ma ora sai anche che non ne morirai.

Andrà sempre meglio.

Sorridi.

 

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L’uomo è in crisi: è colpa nostra?

febbraio 28, 2013

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di Noemi Azzurra Barbuto

Sembrano ormai molto lontani i tempi in cui gli uomini porgevano il braccio, aprivano lo sportello, cedevano il passo, pagavano il conto, i tempi in cui li vedevi in spiaggia con il loro bel petto villano, con il pelo scuro che fa tanto maschio, e un po’ di pancetta, morbida morbida, sulla quale accoccolarsi. Hanno iniziato depilandosi le gambe con la lametta con la scusa del calcio, poi sono passati alla ceretta, più dolorosa ma più efficace, poi hanno iniziato a depilarsi anche petto, ascelle, spalle, schiena, zone intime. Tutto quanto, insomma.

Questo ci obbliga ormai a non poter più rimandare la ceretta di una settimana ancora, per non correre il rischio di ritrovarci a letto con un lui meno peloso di noi. Che imbarazzo sarebbe!

Oggi gli uomini frequentano il salone dell’estetista più assiduamente di noi, tanto da intasarli tutti. Non vi capita mia di vederli in fila, in attesa di farsi estirpare le sopracciglia e altro, mentre aspettate il vostro turno? E la cosa più brutta è che ti confronti con loro: “Cavoli! A lui le ha fatte meglio!”. Intanto il soggetto in questione pensa che tu ne stia ammirando la bellezza e ti sorride, ma tu non usciresti mai con uno con il quale condividi la stessa estetista.

Conoscete un uomo che non vada in palestra tutti i giorni e che non sia  dieta? Io no. E neanche le mie amiche. Conversazioni interminabili al ristorante e al telefono nelle quali lui ti elenca tutto quello che ha fatto oggi in palestra. E tu lo ascolti muta, a volte con un mezzo sorriso stampato sulla bocca e intanto capisci perché lo fanno: perché noi per secoli li abbiamo tormentati parlando di vestiti e di scarpe, e a loro non gliene fregava niente, è per vendetta. E continui a sorridere.

Sono passati anche i tempi in cui lui ti guardava sorridente e intenerito mentre addentavi affamata un megapaninazzo e con la bocca piena ricordavi al cameriere che avevi ordinato anche le patatine e che ancora non ti aveva portato la salsa tonnata. Ora lui, se ti sorprende a mangiare un altro quadratino di cioccolata, ti ricorda che ne hai appena mangiati due e che l’estate si avvicina, qualcuno può arrivare persino a tirartelo dalla bocca o a fartelo sputare. “Dico, ma sei impazzita?”. E tu vorresti piangere, ma fai solo un musetto triste davanti a lui insensibile, intanto pensi che a casa hai un cioccolata intera. “Tiè”. E gli fai un sorriso.

Al ristorante ti dicono decisi: “Anche io stasera solo proteine e verdure”. E tu pensi: “Anche io? Ma se io prenderei una vagonata di carboidrati e di zuccheri con contorno di grassi?”. Ma mangi anche tu petto di pollo senza olio e insalata mista, tanto valeva fermarsi alla mensa dell’ospedale.

Sì, sono diventati più nevrotici ed ossessivi di noi anche in questo. Sarà insicurezza o è nata un’altra specie di uomo, etero sì, (anche se qualche volta il dubbio si pone), ma con comportamenti da omosessuale? E così resti indecisa: “Lo prendo come fidanzato o come amico del cuore?”.

Un altro virus dilaga tra gli uomini di oggi: la tirchieria. Più diffusa nelle aree del centro e del nord, la tirchieria oggi non risparmia neanche gli uomini del sud, che risparmiano, risparmiano, risparmiano. La causa non è sempre nobile: la crisi. Più che altro è un’incapacità di dare sotto ogni punto di vista, una sorta di rabbia quasi verso di noi, per loro è il prezzo che dobbiamo pagare per la nostra emancipazione, come se ci dicessero (e qualcuno lo dice chiaramente): “Vuoi essere come me? Allora pagati la cena”.

Con tipi del genere ci stai per poco, di solito ci esci una volta, al massimo due, giusto per concedergli un’altra chance, o, se proprio sei disperata, finché non prosciughi il conto in banca. Sì, perché, attenzione, il tirchio mica è povero. Niente affatto! Ama i ristoranti migliori, ti porta a fare shopping, ama la moda, insiste perché tu prenda  quel vestitino che ti dona tanto, ti fa viaggiare, a patto che tu paghi la tua parte.

Loro la chiamano “parità”, ma non hanno capito che per conquistarci non è necessario essere miliardari o spendere per noi tanti soldi, al di sopra delle loro reali possibilità. Noi vogliamo solo sentire che hanno voglia di prendersi cura di noi e di renderci felici. Ci piacciono i gesti galanti, non gli uomini ricchi perché ricchi. Ci piace la generosità perché ci fa pensare che equivalga al desiderio-bisogno di dare e di ricevere amore e tenerezza. Ci piace che lui ci sorprenda, ci piacciono le piccole attenzioni più di una tartaruga scolpita e senza peli. Ci piace anche sentirci amate per ciò che siamo e sapere che il nostro lui ci amerebbe anche se avessimo qualche chilo in più.  Questo ci rende più sicure e quindi più disinvolte anche a letto. Basta farci sentire bellissime.

Se un uomo è così intelligente da capire tutto questo, si prenderà il nostro meglio…In tutto.

Ma è colpa nostra se l’uomo è in crisi? Un po’ sì, ammettiamolo. Lo abbiamo confuso in mille modi diversi e ora ci appare smarrito, tanto da essere attratto persino dai trans, prendi Marrazzo. La sua sembra una crisi di identità, vorrebbe essere come noi, ma vuole continuare ad essere uomo.

Forse se anche noi donne facessimo di più le donne, gli uomini tornerebbero ad essere più uomini…, anche se con qualche pelo in meno.