Posts Tagged ‘noemi azzurra barburo’

h1

Tratto dal mio libro “Ali di burro”

Maggio 24, 2011

di Noemi Azzurra Barbuto

Capitano giorni fragili. Come questo. Tutto è incerto, vacilla, poi si sgretola. Cade giù.

Ti senti fermo. Forse lo sei. Neanche questo sai. TI trovi in mezzo ad una strada di frammenti, le luci sono spente e tu non hai il coraggio di fare un altro passo. Ma vorresti farlo, per andare più avanti, dove forse c’è, la luce. Sei solo.

Sono giorni fragili. Quelli in cui io cerco qualcosa di sicuro. Quelli in cui io cerco te. Tra la paura e la voglia. Tra il dubbio e la certezza. E tutto si sgretola. Tutto invecchia.

Cade giù. A pezzi.

Ti trovo, se non ci sei. Sei in un sogno . Tu che non vuoi sognare. Anch’io ho paura. A volte penso che non sogno più. Forse mi sono spenta. Si è più vecchi nei giorni fragili.

Apri gli occhi. E sogna. Non è stato un sogno a portarti qui da me? Tu esisti? Sì, esisti. Io ti sento. E tu mi senti? Mi senti quando non ci sono? Voglio abbracciarti, io che ho paura. Abbraccio te, che hai paura. Forse chi ha tanta paura ha tanto bisogno. Tu hai tanto bisogno di quell’abbraccio che non vuoi.

E’dolce la tua paura. Raccontamela. Mi stringo a te. Eccomi. Hai sentito quante volte ti ho abbracciato? Senti le mie carezze con il cuore.

Le mie mani volano come farfalle. Si posano dove c’è bisgno. Dove c’è paura.

Un sogno è così. Confuso. E io voglio donartelo, un sogno. E’ fatto di fumo, di nebbia, di vapori di sorrisi, di polvere di stelle. Non sentirti in colpa con te stesso perché sogni.

Siamo giovani. Dai, siamo piccoli insieme. Torna piccolo con me. Vieni qui adesso, giochiamo.

Tu conosci quel sogno? Te lo racconto. Non parlare adesso. Ascolta. C’è tanta neve. Lo ricordi? Ti ho incontrato in questo sogno. C’è tanta neve, ma tu non hai più freddo. Nè paura.

Quanto è difficile vivere! E quanto è bello farlo! La Vita è più forte di me. Non ho più paura.

Tu cammini sempre avanti. Vai avanti anche in questo sogno. La neve è bianca. Come il tuo cuore. Come le tue mani. Mi piacciono le tue mani. Toccano quasi le mie. Le mie volano come farfalle. Riesci a prenderle tu?

Alle farfalle piace il calore.  In estate danzano intorno alla luce. Intorno alla luce c’è la notte. Non fa più paura.

C’è tepore tra le tue mani. Sulle tue labbra. Scioglie la neve. Le farfalle non sono in trappola tra le tue mani. Abbracciami.

Sotto la neve c’è già un prato verde. Fiori bianchi. Come il tuo cuore. Come le tue mani. Tu vai sempre avanti. Mi piace il tuo passo. Sicuro. Quante impronte hai lasciato su quella neve! Tu non lo sai ma sotto quelle impronte nascono i fiori.

Se mi dai la mano, ti seguo. Dai fiori piove rugiada. Sono lacrime. Vuol dire che ora c’è la luce. E’ giorno. Tu non sei più solo in un giorno fragile.

Un giorno fragile è come una bolla di sapone. Svanisce quando tocca le tue dita. Quindi, allunga la mano. Toccami. Senti il mio calore? Il calore scioglie la neve.

Tu sai dove vai quando vai avanti? Io non lo so. A volte ho paura. Insegnami tu a non aver paura. Tienimi la mano.

Solleva la testa, tu che guardi avanti. Lo vedi il cielo azzurro tra i rami sottili degli alberi? Da lì passa la luce. Passa dai tuoi occhi. Mi riscalda. Conosci il suono del bosco? Lo senti? Ascoltalo. E’silenzio o musica?

Tra le mie braccia non hai più paura. La mia voce è un sussurro tiepido, che ti sfiora, che ti avvolge. Cercami. Voglio accarezzarti.

Io sono qui.

E questo è il nostro sogno.