Posts Tagged ‘legge urbanistica della calabria’

h1

Partecipazione è legalità: Rete Urban Center Calabria

dicembre 3, 2009

di Noemi Azzurra Barbuto

Promuovere la partecipazione dei cittadini al processo di formazione delle scelte di trasformazione del territorio, al fine di diffondere la cultura della legalità. È questa la somma degli obiettivi che stanno alla base del progetto “Rete Urban Center Calabria”, intitolato “Parteciapzione è legalità”, promosso dall’Assessorato all’Urbanistica e al Governo del Territorio della Regione Calabria e dalla fondazione Field.

Ma cos’è un urban center? Lo hanno spiegato, nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri mattina nell’Aula Commissioni di Palazzo Campanella, Michelangelo Tripodi, assessore regionale all’Urbanistica, e Mario Muzzì, presidente Field.

Si tratta di «laboratori di partecipazione», previsti dalla Legge Urbanistica della Calabria, dove i progetti per la città vengono definiti, discussi e resi comprensibili ai cittadini e ai professionisti, per giungere all’instaurazione di quella «pianificazione partecipata» che Tripodi considera «garanzia della trasparenza dei processi decisionali, della legalità della pianificazione e della legittimità delle scelte politiche».

Un progetto in realtà già avviato in alcuni comuni calabresi, ma che, come ha raccontato Tripodi, «produce ancora risultati insufficienti». Per questo, oggi pomeriggio, in occasione della “Giornata della Partecipazione”, all’interno del Palazzo della Provincia, «verrà sottoposto ai sindaci un protocollo d’intesa – ha anticipato l’assessore – per la creazione di un’associazione che promuova la Rete Urban Center Calabria e la cultura della legalità».

Inoltre, nel corso della conferenza prevista per oggi, al fine di fare un bilancio del lavoro svolto e gettare le basi per l’attività futura, «daremo una notizia importante – ha dichiarato Muzzì – relativa alla creazione del primo laboratorio di partecipazione nel comune di San Luca».

«Una scelta emblematica», ha commentato Tripodi, che ritiene che «se la pianificazione non è partecipata, è facile che si affermino logiche distorte e di parte, contrarie agli interessi della collettività». In quest’ottica, la creazione dello urban center a San Luca costituisce «un seme piccolo ma importante» per Muzzì, che si è mostrato non troppo convinto di una larga partecipazione all’iniziativa.

La Rete Urban Center Calabria vuole essere una barriera contro le infiltrazioni mafiose nella gestione della “cosa pubblica”. Solo uniti è possibile fare muro. Persino qui, nella terra in cui, come sostiene Muzzì, «ciò che è un diritto si considera un favore», non è mai troppo tardi per «avviare un percorso di rivoluzione culturale».