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“Angela come te” di Anna Brasi al Calabria Film Festival

dicembre 13, 2009

di Noemi Azzurra Barbuto

Sono le donne le principali protagoniste del film “Angela come te” della regista di origine calabrese Anna Brasi, proiettato nel pomeriggio di venerdì 11 dicembre al teatro Politeama Siracusa, appuntamento che si inserisce nel quadro del “Calabria Film Festival”, organizzato dalla fondazione Calabria Film Commission, presieduta da Francesco Zinnato con la collaborazione artistica di Patrizia Tallarico.

Il film, girato nel golfo di Squillace nel 1988, racconta l’amicizia tra due donne molto diverse che hanno lo stesso nome, interpretate da Barbara De Rossi e da Antonella Ponziani.

In un periodo difficile Angela, una colta e raffinata donna di trent’anni, lascia Milano per tornare in macchina in Calabria, dove vive il padre. Lungo la strada Angela, una ragazza di vent’anni impulsiva e grossolana, le chiede un passaggio. Questo incontro segnerà sia l’inizio di un rapporto quasi tra madre e figlia, bello ma anche difficile, sia un cambiamento di vita per entrambe.

Infatti, la donna di Milano, interpretata Da Barbara De Rossi, deciderà di fermarsi in Calabria; mentre, la ragazza calabrese si trasferirà a Milano, «una città piena di occasioni, che sembra prometterti chissà cosa».

 Sembra che queste due donne non abbiano nulla in comune fuorché il nome, invece ciò che le avvicina è il “trovarsi sulla stessa strada”, l’essere entrambe sole ed indipendenti. Forti e fragili come tutte le donne, capaci di prendere da sole quelle scelte difficili che molto spesso gli uomini rimandano.

«Rivedere questo film ha suscitato in me emozioni molto forti, è la mia prima opera e ne sono molto affezionata», ha commentato la regista, Anna Brasi, subito dopo la proiezione. Accanto a lei il produttore del film, Filippo Bussi. «Desideravo raccontare attraverso Barbara De Rossi una storia che non è la mia – ha continuato Brasi – perché io qui non sono mai tornata dopo essermi trasferita a Roma».

Ecco che girare un film diventa un modo per rendere viva una possibilità mai realizzata concretamente. Rimasta in sospeso come le vite di queste due amazzoni…on the road.