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Boldrini: quando l’umanità diventa disumana 

maggio 4, 2015

di Azzurra Noemi Barbuto

L’abbiamo vista commossa davanti agli immigrati, patriottica davanti ai partigiani, l’abbiamo sentita pronunciare parole di accorato cordoglio e comprensione nei confronti degli scafisti che traghettano i clandestini dall’Africa all’Italia, ma poi l’abbiamo vista anche intransigente e spietata nei confronti degli italiani, persino disumana verso quelle donne di cui si erge paladina.

La Boldrini, esperta nell’arte del doppiopesismo, manifesta due volti: uno umano e l’altro disumano. 

Ma l’umanità non può avere due pesi e due misure. Quando c’è davvero, rende sensibili verso qualsiasi dolore altrui. E, in particolare, verso la sofferenza dei familiari delle donne vittime di omicidio, presenti l’8 marzo scorso, in occasione della festa delle donne, davanti a palazzo Chigi, per onorare, con una manifestazione pacifica e di piccole dimensioni, la memoria di tutte quelle madri, sorelle, mogli, figlie, che sono state uccise spesso dall’uomo che diceva di amarle. 
Ma la Boldrini, come ci ha raccontato la presidente dell’associazione Famiglia c’è, Marina Brasiello, quel giorno ha riservato alle donne che l’aspettavano per ricevere un segno di vicinanza, un trattamento che si riserva più a dei criminali che a delle vittime. “Quando è arrivata la Boldrini, racconta Brasiello, ci hanno ordinato di stare zitti. Poi io mi sono avvicinata e ho detto alla signora che quelle donne aspettavano da lei una parola di conforto e l’ho pregata di farlo”. 
Ma il presidente della Camera ha risposto a questa richiesta ordinando alla polizia di allontanare Marina Brasiello. Nessuna parola. Nessun gesto. Solo tanta indifferenza e tanta alterigia. 
“Ci ha trattate come se fossimo nessuno”, continua la presidente di Famiglia c’è. 
“Come possiamo farci rappresentare da una donna che nega anche il dolore ? Ho urlato con un megafono, ho chiesto un gesto, un segno per quelle donne, ma abbiamo ricevuto solo indifferenza”. Ma al grido disperato di Brasiello ha risposto la Meloni, “che non solo e’ venuta li’, ma ha ascoltato una ad una le nostre storie, non cambierà molto, ma almeno ha dato un gesto di amore verso coloro che piangono i loro morti “. E questo era tutto ciò che quelle donne avrebbero voluto: semplicemente essere ascoltate.