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DOCENTI E DISCENTI UNITI PER LA VALORIZZAZIONE DEL NOSTRO PATRIMONIO URBANISTICO

novembre 19, 2009

di Noemi Azzurra Barbuto

«Una sinfonia, arricchita dai contributi dei giovani laureati e dei docenti». Così Francesca Fatta, preside della facoltà di architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha definito il libro “Conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e urbanistico: idee e proposte per la Calabria”, (edito da Iiriti Editore), presentato martedì 17 novembre, alle ore 11:30, presso la biblioteca centrale della facoltà di architettura. Accanto a lei, a testimonianza della coralità di questa iniziativa, i docenti Francesca Moraci, direttore del dipartimento SAT (Scienze Ambientali e Territoriali), Enrico Costa, presidente del corso di laurea in Urbanistica, Renato Laganà, Rosa Maria Cagliostro, rappresentante legale ATS (Associazione Temporanea di Scopo) e curatrice del volume insieme a Franco Prampolini e Domenico Passarelli. Hanno partecipato alla presentazione anche le ex-studentesse del corso di alta formazione post-laurea COVAP, “Esperto in tecniche di conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e urbanistici”, promosso congiuntamente dal CERERE (Centro Regionale per il Recupero dei Centri Storici Calabresi) e dal dipartimento SAT dell’Università Mediterranea, di cui questo libro rappresenta la sintesi.

Dunque, l’iter che ha portato alla pubblicazione del volume è stato un lavoro di gruppo, svolto sia dai docenti che dagli studenti, per giungere, come ha affermato Moraci, ad «una ricerca integrata, capace di superare la frammentazione disciplinare, realizzando una conoscenza superiore». Il risultato del corso, in verità, è stato più grande: non sono state create soltanto delle figure professionali più specializzate, di cui la città di Reggio, protagonista principale della nuova stagione urbanistica che la Calabria sta vivendo, necessita, ma è anche stata sperimentata una nuova modalità nel rapporto tra docenti e discenti. A questo proposito Cagliostro: «Abbiamo fornito agli studenti amicizia e disponibilità. Questa esperienza ci ha arricchiti tutti a livello umano». Anche Laganà, che ha definito il libro «una piccola ma pesante raccolta di contributi», ha manifestato il suo entusiasmo per il clima di collaborazione instaurato con gli studenti nei cantieri di restauro. Costa, dopo aver ricordato alcuni tra i temi più importanti affrontati dagli studenti nel libro, ha parlato di decoro urbano e legalità, sottolineando che «in un ambiente indecoroso il cittadino è meno portato al rispetto delle leggi». Prampolini ha indicato il compito fondamentale della didattica, che non è soltanto quello di formare i professionisti del futuro, ma soprattutto quello di «sollecitare la società civile». In conclusione, Cagliostro ha voluto ringraziare in modo particolare i giovani studenti, «perché spetta a loro il compito più difficile: andare avanti».