Posts Tagged ‘azzurra Noemi barbuto’

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Le nuove frontiere del sesso: il sexting al supermercato

Maggio 30, 2014

di Azzurra Noemi Barbuto
Rinomato in tutto il mondo per le sue doti amatorie, oggi il maschio italiano ha definitivamente perso il suo primato di amante passionale e focoso a causa dell’avvento del web.
Infatti, secondo il “Global sex survey 2014”, un sondaggio condotto dal sito di incontri extraconiugali asheleymadison.com, a cui hanno risposto oltre 74mila utenti da 26 Paesi diversi, l’88% degli italiani fa sesso con il proprio partner in media una volta al mese preferendo di gran lunga il sexting, ossia il sesso virtuale che avviene attraverso lo scambio di messaggi e foto hot, all’incontro vero e proprio sotto le lenzuola.
Gli italiani, inoltre, amano così tanto il sexting da praticarlo da 7 a 10 volte la settimana. Il luogo preferito in cui fare e scambiare foto sexy è il supermercato, dato che conferma che non abbiamo perso sicuramente la fantasia.
Ma quali potrebbero essere le cause di questo nuovo primato italiano (la media mondiale si ferma al 73%)? Forse potrebbe esistere una correlazione tra questo fenomeno e l’eccessiva presenza di corpi nudi, soprattutto femminili, sui nostri schermi televisivi. L’Italia, infatti, è il Paese in cui il corpo viene maggiormente esposto ed utilizzato per spettacoli, pubblicità e qualsiasi tipo di programma tv. Forse gli italiani, a causa di questa eccessiva esposizione, iniziata negli anni ’80, si sono abituati più a guardare che a toccare. Per una sorta di “evoluzione” della specie ci siamo, come dire, “adattati”.
Oggi, quindi, non ci eccitano più baci, carezze, sguardi, sfioramenti, bensì solo foto bollenti di pezzi di corpi, e preferiamo stare avvinghiati al nostro smartphone, con gli occhi ipnotizzati dal display, piuttosto che guardare negli occhi chi ci sta davanti.
E se, da un lato, il sexting si conferma essere il sesso più sicuro in assoluto per la mancanza di contatto fisico; dall’altro, è più che preoccupante il rischio che i rapporti di ogni tipo, inclusi quelli di coppia, si impoveriscano ulteriormente, fino ad annullare la nostra innata e fondamentale capacità di comunicare attraverso i gesti, gli sguardi, la postura, il tono della voce, il contatto, l’empatia.
Forse è giunto il momento di fare un passo indietro, disintossicarci, spegnere per una sera il telefonino, chiudere facebook, istagram, twitter, whatsapp, ed abbracciare chi ci sta vicino.
Se il sexting è eccitante, non occorre rinunciarci. Anche questo può essere un ottimo modo per creare e cementare la complicità di coppia, ma a patto che costituisca un nuovo tipo di preliminare e non sostituisca il rapporto intimo.

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L’uomo sfigato: 10 modi per riconoscerlo subito

aprile 22, 2014

di Azzurra Noemi Barbuto
A chi di noi non è capitato di uscire con un uomo dal quale sarebbe stato meglio stare alla larga?! Le cattive esperienze non mancano a nessuna donna, tuttavia sono queste che poi ci aiutano a capire quando ci troviamo davanti l’uomo giusto per noi.
Il mondo è pieno di uomini da evitare, per non correre il rischio di uscirci più di una volta e perdere così del tempo prezioso, che potrebbe essere sfruttato piuttosto per leggere un libro, fare una passeggiata, uscire con le amiche, guardare un film o, semplicemente, dormire.
Ecco alcuni comportamenti che vi dicono che lui è solo un povero idiota insicuro e pieno di complessi:
1. Già dal primo incontro non fa altro che parlare di quanto successo abbia sul lavoro, di tutte le cose che ha fatto, di quanti soldi guadagna.
2. Parla male degli altri uomini, magari conoscenze o amicizie comuni.
3. Ti chiede di metterti in tiro e continua a ripetertelo.
4. Ti invita ad uscire affermando di avere interessanti proposte di lavoro da farti e di poterti essere molto utile.
5. Sottolinea il fatto di averti portata in un locale costoso che molti altri uomini non potrebbero permettersi.
6. Gli piaci palesemente, ma, invece di farti complimenti, ti critica.
7. Si arrabbia se ti rifiuti di avere con lui un comportamento “espansivo”, in particolare davanti alla gente.
8. Ti accorgi che ha un atteggiamento critico persino nei confronti delle altre donne, anche quelle appena conosciute.
9. Sentendosi offeso dai tuoi rifiuti, inizia a flirtare a tua insaputa con un’altra a due metri da te, raccontando anche a lei i suoi successi e altre bufale per fare colpo, invitandola anche a cena.
10. Quando lo scopri, ha il barbaro coraggio di dire: “Certo, tu mi avevi trattato male”.
Se conosci un uomo così, stai bene alla larga. È il classico sfigato. A lui non serve una donna. Serve una bambola gonfiabile. O, in alternativa, un bravo psichiatra.

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Come si seduce un uomo?

aprile 7, 2014

di Azzurra Noemi Barbuto
La seduzione è una vera e propria arte. C’è chi possiede un talento innato e chi, non avendo questa fortuna, diventa seduttore attraverso l’esperienza. Ma cosa vuol dire sedurre? Sedurre non è altro che la capacità di ottenere ciò che si desidera senza neanche chiederlo. Quindi, non è qualcosa che si applica solo nelle relazioni con il sesso opposto, ma, più in generale, in ogni circostanza o ambito sociale, anche con il nostro stesso sesso. Nel campo più ristretto della relazione uomo-donna, esistono certamente degli atteggiamenti che rendono più sensuale una donna. Ne abbiamo parlato con i diretti interessati, ossia gli uomini, ed ecco cosa ci hanno raccontato a proposito dell’antica arte della seduzione.
Secondo gli uomini, una donna deve innanzitutto vivere la propria femminilità senza averne paura. Molte donne sono intimorite dal loro potenziale, così lo nascondono o lo mortificano. La femminilità è un’arma così potente che per alcune sarebbe necessaria una patente o una licenza per poterla usare. Altre, invece, cadono nell’errore opposto, cioè la ostentano, cadendo nel ridicolo. Meglio essere naturali sempre, senza artifici e senza esasperazioni.
È importante poi rispettare la distinzione dei ruoli. Una donna non deve mirare a diventare un uomo per sentirsi pari a lui. La parità dei sessi è qualcosa che riguarda i diritti, per il resto occorre mantenere le differenze e consentire all’uomo di essere e sentirsi uomo.
In secondo luogo, l’essere naturali include il curare il proprio aspetto senza chirurgia e nell’essere sicure e disinvolte senza l’uso di droghe. Insomma, non bisogna barare.
Terzo punto: coltivare la grazia. Purtroppo, le donne di oggi hanno perso quell’alone di mistero che le rendeva irresistibilmente affascinanti. La grazia è femminilità allo stato puro, delicatezza, riguarda il modo di camminare, di parlare, di sorridere, di entrare in una stanza, le movenze.
Punto quarto: una donna non deve pensare che ci sia un periodo per il divertimento e uno noioso per la vita di coppia. Ci si può divertire anche da sposate. Bisogna mantenere sempre viva la propria fantasia ed affrontare la vita con leggerezza.
Ultimo punto: agli uomini piacciono le donne da proteggere, ma, nello stesso tempo, anche sicure e determinate. Ricordate sempre che le parole non hanno valore. Nella vita contano i fatti.
Ora andate e non abbiate paura di essere fantastiche.

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Un “like” per stare in contatto. Separati Sì Disperati No

gennaio 16, 2014

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Azzurra Noemi Barbuto

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I consigli dello stylist per conquistare con “naturalezza”

gennaio 7, 2014

di Azzurra Noemi Barbuto
Quante ore abbiamo passato davanti all’armadio e allo specchio in cerca dell’outfit giusto per fare colpo…! Alla fine siamo uscite, a volte convinte, altre volte molto meno, dopo avere trasformato la nostra stanza in un campo di battaglia, pieno di vestiti buttati qua e là e scarpe ovunque.
Non sentirci fantastiche ad un appuntamento galante può rappresentare un grave inconveniente, perché ci può rendere insicure, impacciate, facendoci sentire a disagio, e il nostro lui potrebbe accorgersene facilmente.
Per non permettere che questo accada mai più a nessuna di voi, abbiamo consultato un vero e proprio esperto in materia, Francesco Federico, personal stylist per Laura Pausini e altre star, direttore creativo di Krizia per le ultime due stagioni, fashion coach a Miss Italia.
Bello, affascinante e gentile, Francesco si dimostra disponibile e ci svela subito il primo fondamentale segreto per essere indimenticabili e non temere concorrenza. Tenetevi forte…Il segreto è…: essere se stesse. “Non bisogna seguire le mode in modo ossessivo – ci spiega lo stylist -, perché è indice di scarsa personalità. Meglio presentarsi in maniera sobria, senza esagerare con abiti e accessori troppo vistosi, che potrebbero distogliere troppo da noi stessi l’attenzione di chi ci interessa”. Dunque, siamo noi a dovere essere e restare protagoniste e non ciò che indossiamo. “Ciò che attira spesso gli uomini – continua Francesco – è un aspetto rassicurante, per questo è importante esaltare la propria femminilità in maniera soft”.
Ma noi vogliamo maggiori dettagli. Insomma, qual è l’outfit giusto per un appuntamento? Lo stylist non ha dubbi: le donne più magre dovrebbero puntare su tubini che esaltino la figura; quelle più formose, invece, dovrebbero prediligere abiti più morbidi. Attenzione alla scollatura. “Gli abiti non devono essere accollati – mette in guardia lo stylist -, ma neanche con scollature esagerate, perché la sensualità non deve mai essere esibita in modo sfacciato”.
Mai cadere nella volgarità, dunque. Gli uomini preferiscono immaginare, piuttosto che vedere tutto esposto.
“La seduzione è un’attitudine, non un abito, uno stile innato – afferma lo stilista -, è un gesto, uno sguardo”.
Accessorio indispensabile per essere al top e farlo capitolare si conferma il tacco alto, che rende la camminata più sinuosa e più sexy la gamba accavallata.
Per quanto riguarda trucco e parrucco, Francesco suggerisce ancora la naturalezza. “È preferibile un trucco che non stravolga i lineamenti e che sottolinei lo sguardo, la più potente arma di seduzione”, ci spiega. Anche la pettinatura deve essere naturale, ma è importante che i capelli siano puliti, super curati e luminosi.
Infine, chiediamo a Francesco un altro consiglio per stupire e lasciare il segno. “Alle più ardite consiglio una collana lunga da arrotolare mentre si conversa, ma mi raccomando: senza esagerare e che le mani siano molto curate”.
Quindi, ragazze, la prossima volta, prima di un appuntamento, rilassatevi ascoltando un po’ di musica sul divano, invece di stare ore davanti all’armadio. Per essere uniche basta infatti essere semplicemente ciò che si è e non c’è donna al mondo più bella di colei che si sente a suo agio nella sua pelle.

Se desideri avere una consulenza d’immagine individuale con Francesco Federico, puoi contattare l’agenzia Separati Sì Disperati No, chiamando il numero 329/2828037
http://www.separatisidisperatino.it
Per maggiori informazioni su Francesco Federico:
http://www.francescofederico.it

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Mi lasci? Peggio per te

novembre 13, 2013

di Azzurra Noemi Barbuto
la fine di una storia, che sia d’amore o di sola passione, di solito provoca sempre dolore, soprattutto se a volere chiudere è l’altro. Tuttavia, non bisogna mai perdere la propria dignità in certe occasioni. Occorre reagire con decoro. Niente lacrime. Non bisogna implorare, o dichiarare il proprio amore, o darsi ufficialmente per finiti. In questo modo sbalordiremo l’altro, che magari si sarebbe aspettato da parte nostra un comportamento molto diverso. E già questo gli insinuerà una sorta di dubbio, una certa insicurezza. Potrà pensare: “Ma come io la/o lascio e non gliene frega niente?”. Meglio minare l’orgoglio dell’altro che il nostro, in fondo, quelli “mollati” siamo noi.
Ricordate sempre che non si ottiene nulla con sensi di colpa, minacce, ricatti. Se una persona sceglie di starci accanto, deve farlo solo per amore e non perché gli facciamo pena. Aspira a qualcosa di più per te stesso/a. Non accontentarti.
Conosco alcune donne che, dopo essere state lasciate più di una volta, hanno appreso l’arte di essere mollate e reagire con stile. Davanti ai loro compagni che comunicavano loro la decisione di chiudere la storia, magari perché avevano conosciuto un’altra, hanno tirato fuori frasi del tipo: “Io starò male una settimana, ma che vuoi che sia: tu, in fondo, ce lo avrai piccolo per tutta la vita”, oppure “Ti toccherai pensando a me per il resto della tua vita”, oppure “Beh, almeno mi sono divertita”.
Non è un invito ad essere cattive/i, ma a mettere davanti a qualsiasi uomo o donna che sia l’amore verso se stessi. Nella vita si può cadere, inciampare, farsi male. Ciò che conta è non strisciare. Rimettersi in piedi e sorridere…Qualche volta persino con le lacrime in gola.

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Coltivare la gommosità per essere felici

ottobre 13, 2013

di Noemi Azzurra Barbuto
Difficoltà e delusioni finiscono sempre con il renderci tutti più prudenti, meno disposti a dare, ad aprirci, a fidarci, e ci induriscono almeno un po’. Se, da un lato, questo è un bene, perché ci permette di valutare meglio persone e situazioni; dall’altro, ci rende duri, a volte incapaci di riconoscere le emozioni, di viverle, di sentire. La durezza altro non è che un callo, una deformazione, una reazione. Tanto più abbiamo sofferto tanto più sarà impenetrabile la nostra corazza. Dietro questa c’è sempre la paura e, oltre questa, un animo sensibile.
Ma se la sofferenza nella vita è inevitabile, non è detto che questa debba per forza peggiorarci. Ed è proprio questo ciò che dovremmo fare: riuscire a trarre prezioso insegnamento dalle nostre esperienze più dolorose, ma facendo in modo che non ci condizionino. Se ce la faremo, saremo dei vincitori nella vita, perché non avremo ceduto facilmente alle avversità. Se, invece, permettiamo al nostro passato di trasformarci in persone schive, chiuse, sospettose, dure e inflessibili, avremo sempre e comunque perso.
Ma come si fa a crescere senza peggiorare? La risposta è davvero semplice: coltivando la nostra parte più gommosa. Ci sono cose che possiamo fare per restare morbidi come caramelle. Eccone alcune: baciare, baciare tanto ed abbracciare chi amiamo o chi ne ha bisogno; passare del tempo con un bambino, giocarci, osservando ed acquisendo il suo modo pulito di dare; sorridere; vivere con un animale domestico; stare in compagnia; cedere all’orgoglio; accarezzare; cucinare per chi amiamo; dire “ti voglio bene”; perdonare e perdonarci; non pretendere troppo da noi stessi né dagli altri; accettare noi stessi e gli altri; saltare sul letto con la nostra musica preferita e ridere; mangiare gelato; imparare a ricevere, perché, se a volte dare è difficile, ancora più arduo è concedersi di ricevere ciò a cui non si è abituati, ossia tenerezza, cure, attenzioni, amore. Purtroppo, si diventa troppo facilmente avvezzi allo stare soli, al non ricevere.
Solo coltivando la morbidezza si può essere forti…e felici. Quindi, non abbiate mai paura di praticarla.

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Paura di amare: alibi o verità?

ottobre 6, 2013

di Noemi Azzurra Barbuto
Quante volte l’abbiamo utilizzata come scusa per allontanarci da uomini che non ci interessavano e quante volte l’hanno utilizzata loro con noi come motivo per non impegnarsi o chiudere! Ma erano solo scuse o la paura di amare esiste davvero e costituisce un vero pericolo quando incontriamo la persona giusta? Sicuramente siamo tutti un po’ bruciati dalle nostre storie precedenti e quindi, con l’aumentare dell’età, diventiamo tutti più prudenti, più cauti, quando ci approcciamo ad un nuovo amore. Ma in questo caso non si può parlare di “paura di amare” vera e propria. È un comportamento normale dettato dall’esperienza. La paura di amare è invece una vera e propria patologia che porta l’individuo a chiudersi, evitando di entrare in intimità (non quella fisica) con un potenziale partner per timore di soffrire ancora, di essere abbandonato o tradito. Esiste questa fobia. Ma dovremmo andare cauti nell’usarla per giustificare qualsiasi comportamento maschile di disinteresse e scarsa attenzione verso di noi. Infatti, anche l’uomo più impaurito del mondo, con un passato tumultuoso alle spalle, diventa audace davanti ad una donna che gli piace davvero e con la quale vuole intraprendere una storia.
Se, da un lato, è vero che gli uomini impauriti dall’amore mostrano tutti gli stessi sintomi, ossia menefreghismo, indifferenza, mancanza di iniziativa, latitanza, tirchieria, disinteresse; dall’altro, anche gli uomini innamorati sono tutti uguali: generosi, presenti, pronti a mettere da parte l’orgoglio, pieni di voglia di stupire, protettivi, passionali, disposti a mettersi completamente in gioco.
Quindi, non vi preoccupate troppo se lui sembra mostrare di avere paura di una relazione stabile. Parlandogli e rassicurandolo, non lo convincerete, piuttosto fareste meglio a lasciarlo solo per un po’. Se gli interesserete davvero, la sua paura svanirà. Se non passa, passate voi ad un altro uomo meno problematico e più pronto a rendervi felici.

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